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Psicomotricità

“Quando il bambino non gioca per imparare, ma impara perché gioca!”

La psicomotricità offre al bambino spazi, tempi e materiali organizzati per coinvolgerlo nel piacere del gioco senso-motorio, simbolico, costruttivo e rappresentativo affinché la relazione con il proprio corpo, con gli oggetti e con l’altro da sé costituisca il nutrimento e, a volte, la medicina che consente ai suoi potenziali motori, emotivi e cognitivi di svilupparsi in modo armonioso, ben integrato e creativo.

Specifico della psicomotricità è considerare il movimento e il gioco, attività che il bambino compie quotidianamente e spontaneamente, elemento fondante ed unificante il suo processo di crescita, ed esperienza attraverso cui accede ad una progressiva conoscenza di sé e del mondo.
La presenza facilitante dello psicomotricista permette al gioco del bambino di esprimersi in modo sempre più ampio e completo sostenendolo nel processo naturale di crescita dei suoi potenziali psico-motori.

 

A cosa risponde e chi ne può beneficiare

L’attività psicomotoria è uno strumento educativo straordinario per lo sviluppo dei potenziali del bambino:

  • stimola attenzione e concentrazione
  • sviluppa ascolto e capacità comunicative
  • favorisce  coordinazione motoria e organizzazione mentale delle prassie
  • favorisce il superamento dell’inibizione e la gestione della timidezza
  • favorisce il contenimento e la gestione dell’iperattività, dell’ansia e dell’instabilità psicomotoria
  • educa alla disciplina dell’autoregolazione emotiva e sociale in modo divertente.

A livello preventivo, riabilitativo e terapeutico l'approccio psicomotorio risulta, perciò, particolarmente efficace per rispondere a:

  • Difficoltà emotive e comportamentali
  • Difficoltà di attenzione e/o di concentrazione
  • Difficoltà d'apprendimento e dislessia
  • Disordini dello sviluppo, disprassie e impaccio motorio
  • Disturbi grafomotori e di lateralizzazione

 

Come si pratica

 Può essere proposta con 3 modalità diverse a seconda del bisogno (non necessariamente in alternativa tra loro):

  • in gruppo, come attività preventiva educativa di sostegno allo sviluppo dove non siano presenti problematiche particolari;
  • singolarmente, per rispondere a situazioni più importanti in merito ad aspetti emotivi, psicomotori, difficoltà di comportamento e/o d'apprendimento;
  • in piccolo gruppo, in cui le dinamiche di interazione del gruppo, guidate dallo psicomotricista, possono favorire il superamento di specifiche problematiche individuali compatibili con il gruppo.

Per maggiori dettagli sulle attività psicomotorie proposte dallo Studio, clicca qui.